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Dove andremo a finire (con l'Intelligenza Artificiale)?

Battono l'uomo a scacchi, possono vincere milioni di dollari a poker, pubblicano libri di poesie. Ma il campo dell'intelligenza artificiale oggi è appena agli inizi e la sua inesorabile avanzata, complice soprattutto il cinema, fa paura. In realtà, se sarà un bene o un male, lo scopriremo solo vivendo.

Nei prossimi 50 anni i computer potrebbero superare gli esseri umani in ogni campo e rivoluzionare completamente la nostra società già sul volgere del prossimo secolo, con la totale automazione di ogni aspetto del mondo del lavoro. Questa almeno è l'opinione dei maggiori esperti mondiali di intelligenza artificiale, raccolta da un sondaggio realizzato da un team di ricercatori di Oxford e Yale durante il Nips e l'Icml, due conferenze internazionali che ogni anno radunano i maggiori esperti mondiali di machine learning e intelligenza artificiale. Tra i due eventi, circa 350 ricercatori hanno accettato di rispondere ad un questionario sui traguardi che verranno raggiunti nei prossimi decenni.
Gli autori del sondaggio hanno quindi fatto una media delle risposte dei partecipanti, ottenendo un quadro piuttosto preciso di cosa si aspettano i protagonisti di questa rivoluzione: per loro l'avanzata delle macchine è inesorabile, e procederà a tappe serrate. Si inizierà sottotono: fra 3 anni le intelligenze artificiali vinceranno le World Series di poker, impareranno come piegare la nostra biancheria entro cinque anni e sei mesi, tra 10 anni sapranno trascrivere qualunque discorso parlato (anche con forte accento e se “ascoltato” in ambienti rumorosi), rimpiazzeranno gli operatori umani dei call center di banche e servizi simili, parleranno con voci indistinguibili da quelle umane e sapranno scrivere piccoli temi come ragazzi del liceo.
Poco dopo inizieranno però le vere conquiste, difficili da ingnorare: tra 11 anni i computer produrranno canzoni in grado di entrare tra le 40 più ascoltate negli Usa, guideranno i camion meglio di un pilota umano, e batteranno qualsiasi atleta umano in una maratona di 5 chilometri. Passando quindi alle cose serie, in media gli esperti intervistati pensano che tra 15 anni i robot saranno in grado di lavorare come commessi in un negozio, entro 33 anni scriveranno best seller e raggiungeranno le capacità matematiche di uno studente universitario. Tre anni dopo, nel 2053, ruberanno il lavoro ai chirurghi umani. E infine tra 45 anni, cioè nel 2062, raggiungeranno quella che viene definita “High-level machine intelligence”: il momento in cui una macchina, senza alcun aiuto esterno, potrà svolgere qualunque lavoro meglio, e più economicamente, di un essere umano.
È a quel punto che verremo sostituiti? Difficile da prevedere, ma secondo gli esperti nel giro di 120 anni tutti i lavori umani saranno svolti da robot e computer. La società umana potrebbe evolvere in meglio oppure potrebbe ricevere un colpo definitivo. Gli esperti sono comunque ottimisti: gli sviluppi delle Ai avrebbero il 25% di probabilità di rivelarsi positivi, e il 20% di rivelarsi estremamente positivi (piuttosto che rivelarsi semplicemente ininfluenti). E ci sarebbe solo il 5% di probabilità che robot e intelligenze artificiali producano effetti catastrofici, tipo ad esempio quel pericolo non da poco rappresentato dall'estinzione della razza umana.
Secondo un altro studio, più indirizzato sull'economia politica, ha calcolato che nel 2035 il tasso di crescita delle economie sviluppate, tra cui anche l'Italia, potrebbe raddoppiare grazie all'Intelligenza Artificiale.
Bisogna sottolineare che, anche se fatte da esperti, queste sono semplicemente delle previsioni. Per scoprire quanto siano affidabili, bisogna avere qualche decennio di pazienza.

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