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Pronti ad entrare nella Quarta Rivoluzione Industriale

Sta iniziando una nuova era, il quarto capitolo della rivoluzione industriale, dove tutto è automatizzato e interconnesso.

La prima rivoluzione industriale, che si sviluppò a partire dalla fine del Settecento e caratterizzò gran parte dell’Ottocento, fu quella della macchina a vapore e del carbone;
La seconda fu quella del motore a scoppio, dell’elettricità, e del petrolio: iniziò attorno al 1870 e divenne tipica della prima metà del Novecento;
La terza rivoluzione industriale è quella dell’energia atomica, dell’astronautica e dell’informatica: ha avuto inizio al termine della seconda guerra mondiale ed è quella che ora viviamo.
Le basi della quarta rivoluzione industriale sono state gettate dalle 5 big tech (Apple, Google, Microsoft, Facebook e Amazon) e proseguirà con investimenti innovativi, specializzazione e competenze nell'ambito del digital manufacturing, di infrastrutture abilitanti e di strumenti di supporto e terminerà con l'intelligenza artificiale , cioè con le macchine che imparano da sole. Grazie a sofisticati algoritmi e alla potenza di calcolo dei moderni processori che riescono ad elaborare grandi quantità di dati acquisiti con la connessione di massa (IOT) , le macchine sono capaci di imparare da sole (macchine attive), quando in precedenza avevano una funzione solo passiva. Nei settori automobilistici, sanitario, robotica, telecomunicazione, consumi e servizi finanziari si adotterà l’intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo corrente.
Certo non mancano i rischi, in primis quello già paventato dal World Economic Forum che parla di una potenziale perdita di cinque milioni di posti di lavoro nei prossimi anni ma, al tempo stesso, non mancano nemmeno le opportunità, sia sul fronte di una nuova produttività, sia su quello dei processi. La definizione di epoca 4.0, quella delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, è ancora empirica ma senza dubbio si muove in un perimetro dai contorni piuttosto definiti, ovvero quello dell’utilizzo dei dati, della potenza di calcolo e della connettività che si traduce in big data, open data, internet of things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. Ci sono poi gli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore.
E ancora, l’interazione tra uomo e macchina coinvolge le "interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata: un esempio è la possibilità di migliorare le proprie prestazioni sul lavoro attraverso strumenti come i Google Glass. Infine c’è il settore che guarda al passaggio dal digitale al reale e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per usare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni.

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